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Un'App di successo?

 

“Il cellulare è percepito come un vero e proprio social medium, ovvero l’estensione digitale del consumatore che lo accompagna lungo tutta la giornata e gli permette di svolgere molteplici attività[5]”.

Tutti gli sviluppatori sono alla ricerca dell’idea vincente per creare un’App di successo. Non esiste, ovviamente, una formula standard, ma certamente bisogna tener conto di molti aspetti.

L’unicità è il primo passo. Bisogna identificare un’esigenza non ancora soddisfatta. In realtà, ogni giorno che passa, diventa sempre più arduo creare un’applicazione che non esista già. La prima cosa da fare è verificare nei market di riferimento (Apple Store e Google Play) se l’App che abbiamo in mente di sviluppare esiste o ne esistono di simili. Questa analisi nella categoria dei giochi è davvero difficile, molti hanno lo stesso gioco di partenza ma poi sono diversificate per caratteristiche specifiche e variazioni. Si può sempre puntare a sviluppare un’applicazione che migliori quella già esistente. Schematizzare le caratteristiche delle varie App aiuta a capire in che direzione muoversi.

Le funzionalità devono essere continuamente implementate. Si tratta di prodotti dinamici che devono essere facilmente migliorati per mantenere o riportare su le vendite. Molte versioni successive nasceranno dai suggerimenti dei clienti i quali troveranno importante il valore che si dà ai loro consigli. Da qui si avranno clienti fidelizzati.

Ascoltare, analizzare e verificare le tendenze del momento: unire l’App a tutto ciò che è di moda aiuta a raggiungere il successo. Per esempio, effettuando una ricerca nell’Apple Store con l’inserimento della parola green – pensando alla green economy, argomento molto sentito - i risultati sono stati: 1.064 per iPad e 2.324 per iPhone. In maniera più approfondita diviso per categorie per iPad si hanno:

239 nei Libri

103 in Economia

9 nei cataloghi

307 nell’Istruzione

222 nell’Intrattenimento

21 nella Finanza

18 in Cibo e bevande

206 in Giochi

36 in Salute e benessere

193 in Moda e tendenze

14 in Medicina

32 in Musica

25 in Navigazione

60 in News

25 in Edicola

30 in Foto e video

56 in Produttività

111 in Riferimento

12 in Social Network

56 in Sport

54 in Viaggi

114 in Utility

14 in Meteorologia[6]

Esistono poi le App stagionali, ossia legate al susseguirsi delle stagioni o delle festività.

Una delle categorie più popolare è quella legata ai social network. Al momento in cui scrivo, analizzando la classifica dall’Apple Store (in particolare le gratuite) trovo:

  1. Trova i miei amici
  2. Skype per iPad
  3. Whats-up
  4. WorldTube HD
  5. Google+
  6. Facebook
  7. Twitter
  8. LinkedIn
  9. Pinterest
  10. ChatNow for Facebook

Come spiegato in precedenza, il marketing non è solo pubblicità e vendita, ma molto di più.

Di seguito la Figura 1 che illustra il ciclo di marketing di un’App.

ciclo mkg app

Fig. 1 Il processo di acquisto implica consapevolezza, connessione, fiducia e decisione di acquisto. Solitamente gli acquirenti di qualsiasi prodotto, incluse le App per iPhone/ipad, elaborano questo processo decisionale a velocità accelerata[7].

 

Osservando il quadro complessivo ci si chiede chi sono gli acquirenti e chi sono i concorrenti. Nel settore delle applicazioni bisogna comunicare l’unicità dell’App ai clienti potenziali.

Applicando i principi del piano di marketing si deve rispondere a quattro domande, per avere i pilastri su cui costruirla.

1) Chi sono i concorrenti?

2) Quali sono le funzionalità chiave?

3) Quali vantaggi porta?

4) Cosa rende unica l’App?

I concorrenti vogliono assicurarsi una parte di mercato, proprio come gli altri. La loro presenza consentirà al cliente una scelta fra una rosa di proposte e di prezzi differenti.  Anche quando si è inizialmente soli a proporre una nuova App, si deve tener presente che da li a poco qualcuno entrerà nel mercato con una sua proposta, migliore o semplicemente più rispondente alle richieste del pubblico. Sono utili anche i successi della concorrenza; vanni studiati per individuare i punti deboli e quindi lavorare alla propria proposta.

Sono importanti i canalicon cui si comunicheranno le differenze e l’unicità del prodotto: il sito web, la descrizione delle caratteristiche, la grafica del prodotto, i colori dell’icona, la pubblicità e le campagne di marketing.

Chi sono i nostri concorrenti? Sono di due tipi: diretti ed indiretti. I diretti si rivolgono allo stesso pubblico con un’App simile, gli indiretti ad un altro pubblico. Per individuare i concorrenti, l’unica cosa da fare è entrare nello Store e fare una ricerca partendo da tutte le categorie per poi approfondire man mano. Leggere i commenti e le recensioni aiuta ad individuare i punti di forza o i punti deboli dell’applicazione che si sta osservando.

Il confronto con le altre esistenti, qualora si decida di crearne una che migliori qualcosa che è già presente sul mercato, aiuta a capire punti importanti quali: l’unicità delle funzionalità, se la grafica funziona, se ci sono aggiornamenti, se il messaggio di marketing è coerente.

Un foglio di lavoro completo consente di conoscere i concorrenti, comprendere i messaggi chiave, identificare le aree di forza e di debolezza, confrontare i prezzi.

 

Tabella [8]

Foglio di lavoro sulla concorrenza.

concorrenti 

È possibile circoscrivere il proprio pubblico seguendo due angolazioni:

  • Segmento di mercato
  • Conducendo un marketing mirato

Nel primo caso si può procedere, per esempio, dividendo i clienti per:

  1. Fascia demografica (età, sesso, istruzione, razza, reddito, status, posizione geografica e professione).
  2. Stile di vita (hobby, intrattenimento, attività ricreative, passatempi).
  3. Credenze e valori (credo e valori religiosi, politici, nazionalistici e culturali)
  4. Fasi di vita (pre-adolescenza, adolescenza, maturità)

Introdurre la nostra applicazione in uno di questi segmenti individuerà il mercato target. E’ possibile inserirsi in una categoria principale e in una secondaria, a seconda che si sia sviluppata un’App che possa rispondere a una o più richieste.

Tutte le grandi società portano avanti ricerche di mercato in modo ciclico, osservando il numero, la tempistica ed i motivi degli acquisti, le preferenze dei clienti e l’importanza del prodotto per lo stile di vita del cliente.

Si deve essere in grado di misurare il mercato in termini di numero e caratteristiche degli utenti, così come è importante avere un mercato ampio in modo da generare un buon volume di vendite pianificandolo con attività di marketing.

E’ molto arduo accedere a dati psicografici, che mettono in evidenza stili di vita, ideali e comportamenti. Le ricerche di mercato vengono effettuate mediante interviste che ricavano i dati.

Nel 2009 Carol Taylor[9] ha identificato cinque tipi di consumatori:

  1. Up-to-date (coloro che amano essere aggiornati)
  2. Social and curious (sociali e curiosi)
  3. Busy and productive (impegnati e produttivi)
  4. Latest and greatest (quelli che vogliono il nuovo e il meglio)
  5. Just the basic (chi è interessato al minimo indispensabile)

Partendo dalle considerazioni elencate è possibile iniziare a segmentare e indirizzare in modo appropriato il proprio messaggio.

Una volta individuato il mercato, si deve procedere con la fidelizzazione, anche dei clienti già acquisiti, magari con applicazioni aggiuntive. Creare una comunità di utenti fidelizzati a cui vendere più volte è più semplice che acquisire nuovi clienti. Il mantenimento dei clienti va curato offrendo promozioni, comunicando aggiornamenti, rispondendo alle domande sulle App. Un sistema per aiutare la creazione e la crescita di una comunità è l’utilizzo dei social media.  L’iscrizione è gratuita, punto a favore, ma il tempo è la “penale” da pagare, ne occorre molto per poter curare il profilo creato e guadagnarsi la fiducia dei “seguaci”. Bisogna partecipare attivamente, possibilmente anche riuscire ad entrare in contatto con blogger conosciuti o persone influenti.

Fare marketing  e pianificazione per la propria App deve rispondere a punti ben precisi:

  • Nome dell’App
  • Icona dell’App
  • Descrizione nello Store
  • Sito web dei prodotti

Processo decisionale di un acquirente App[10]

proc decis acquir

Va scelto un nome efficace, accattivante e facile da ricordare; magari testandolo con un gruppo di amici. Bisogna valutare il significato in altre lingue, controllare se esistono marchi registrati; stare attenti a non offendere e verificare se esiste il dominio registrato del nome che si vuol dare (è preferibile dare all’App e al sito lo stesso nome).

Il testo che si inserisce nello Store deve catturare l’attenzione, gli utenti leggono in poco tempo e deve essere frizzante. Certamente non esiste un modo unico per far si che la descrizione sia la migliore, ma seguire uno schema aiuta a non trascurare gli aspetti importanti. Ad esempio:

  • elencare le promozioni, gli sconti, le recensioni (negli Store sono molto importanti, sia perché l’utente indeciso probabilmente sceglierà in base a quanto scritto da altri utenti, sia perché ogni Store vuole presentare le App di maggior successo in prima fila);
  • pubblicare riviste e giornali che parlano dell’applicazione;
  • descrivere l’utilità con frasi brevi e sottolineare i vantaggi;
  • utilizzare elenchi puntati che schematizzano;
  • invitare l’acquirente a provare l’App;
  • pubblicizzare gli aggiornamenti futuri;
  • rileggere a distanza di qualche giorno quanto scritto.

La grafica resta senza dubbio l’impatto immediato che l’acquirente ha con l’App: l’icona comunica il suo significato, o dovrebbe farlo; un trucco in caso di promozione è sfruttare un angolino della stessa icona.

Il sito web dovrebbe essere in linea con l’App: semplice e chiaro. In alto sarà utile inserire una frase che spiega chiaramente lo scopo dell’applicazione (anche in questo caso, il confronto con i siti dei concorrenti aiuterà a prendere decisioni fondamentali). E’ opportuno illustrare in modo chiaro l’applicazione usando la foto gallery, inserendo FAQ e video, anche su youtube.  In ultimo, il pulsante “Acquista” deve essere ben visibile. Parole chiave, sottotitoli significativi, elenchi puntati, paragrafi brevi e recensioni, nonché una breve guida per l’utente non dovrebbero mancare mai.