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LBS e Privacy

 

Sono tre i fattori critici che emergono e sono legati a:

  1. Privacy e sicurezza dei dati
  2. Monitoraggio delle informazioni trasmesse dall’utente
  3. Invio di pubblicità geolocalizzata

Molti consumatori non ancora trovano utile fare il check-in e molti ancora sono pieni di dubbi relative alla privacy ed alla sicurezza. Chi effettua il check-in in realtà lo fa spesso per restare in contatto con i propri amici, per poterli incontrare o per avere informazioni in merito ad un determinato posto.

In verità, non tutti gli utenti sono realmente consapevoli di chi può accedere ai dati e alla loro localizzazione. Se si utilizza un sistema come Foursquare e allo stesso tempo si ha un servizio cross-posting[3] il nostro check-in sarà visibile a tutte le piattaforme.

Torna importante il discorso della trasparenza e chiarezza, gli utenti vogliono e devono sapere chi utilizzerà cosa. “[…]le impostazioni sulla privacy dovrebbero essere settate in maniera specifica per ogni servizio collegato al suo account principale[4]”. Ma questa operazione è spesso vissuta come noiosa e complicata col rischio che si ignorino le conseguenze di impostazioni di default (che sicuramente andranno a vantaggio di chi ha diffuso l’applicazione).

“Modap (Mobility, data mining and privacy), è un progetto della Commissione Europea per promuovere la conoscenza e gli aspetti legati alla tutela della privacy dei dati trasmessi in mobilità[5]”.

Il successo dei servizi basati sulla localizzazione si ha nell’integrazione tra database georeferenziati, i devices mobili e i web services.

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Il modello può essere spiegato in questo modo: l’antenna Gps dello smartphone o del tablet  consente di acquisire con precisione le coordinate geografiche dell’utente. Quest’ultimo, utilizzando un’applicazione installata nel proprio device, la trasmette via Internet a una piattaforma che offre servizi ad hoc, come ad esempio Foursquare[6], Facebook Luoghi, Gowalla. L’inserimento dei contenuti nella piattaforma da parte dell’utente arricchisce il capitale sociale di ciascun utente e genera valore d’uso nel momento in cui si utilizzano le funzionalità di social networking disponibili all’interno di ciascuna piattaforma[7].

Si introduce un nuovo significato al check-in che rappresenta l’azione che avviene quando, grazie a delle App caricate sui dispositivi, l’utente segnala la sua identità on-line, la sua localizzazione attraverso la mappa digitale, il “quando”  ed eventualmente un suo parere o giudizio o commento.

Di seguito sono elencati i quattro momenti del check-in:

  1. Aprendo l’App Lbs, si attiva il segnale col GPS e l’utente viene  localizzato sulla mappa
  2. La mappa mostra informazioni georeferenziate e consente di individuare altri utenti presenti nelle vicinanze
  3. L’utente condivide la sua posizione e la segnala all’interno della piattaforma utilizzata
  4. Il check-in può essere visualizzato sui social network attraverso le funzionalità di crossposting.

Queste azioni permettono di acquisire informazioni precise sul territorio dove ci si trova, per esempio, sul ristorante dove si sta andando.

Vengono osservati ora quali sono i fattori di sviluppo della geolocalizzazione negli ultimi anni.

  • Il geotagging, la funzione integrata nei social network
  • L’azione promozionale svolta dai personaggi famosi, per es negli USA Twitter è stato fortemente utilizzato dai personaggi dello spettacolo e dello sport
  • La geolocalizzazione come funzione di diversi servizi, ad esempio: Qurami (Italia).

I sistemi Lbs sono nati per rispondere ad esigenze commerciali. La cosa affascinante è che sono spesso associati ad applicativi Augmented reality (AR), vale a dire realtà concreta allargata con informazioni che carrivano dai dispositivi in tempo reale.

A proposito di esigenze commerciali, un’altra attività interessante è legata agli object hyperlinking. Il funzionamento richiede:

  1. Un oggetto fisico, ad esempio un link o un codice QR[8]
  2. Uno smartphone o un tablet con fotocamera
  3. Un’App installata sul dispositivo
  4. Connessione ad internet

Puntando il dispositivo sul tag (il quadrato QR) si aprirà direttamente una specifica pagina web.

Un esempio.

Rivista "Glamour", mese di ottobre 2012.

Scaricando gratuitamente l’App “Aurasma Lite” dall’Apple Store, dopo aver puntato la fotocamera dell’iPhone sulla copertina, si accede ad un video inedito di Jovanotti.

La “lettura off line” di una rivista cartacea si trasforma immediatamente in una esperienza multimediale. L’intera rivista cartacea è ricca di codici QR che consentono di incrociare continuamente le due diverse esperienze, accedendo a pubblicità, video e siti web.