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Cosa serve per realizzare un LBS

 

Sapere come funziona il posizionamento è importante in quanto aiuta a comprenderne limiti e potenzialità.

Servono varie tecnologie IT, Java XML e GeoDBMS, non tutti ma quasi sempre.

Si sta cercando di ottenere una standardizzazione a livello mondiale.

I requisiti meno tecnologici per avere un buon LBS

  • Incentivazione all’utilizzo (l’utente deve avere un ritorno di diversa natura, per esempio, la classifica di Foursquare che dà coupon, servizi gratuiti e scontati, raccolta punti per poi ritirare premi). Il comune di Bolzano, promuove l’App per monitorare il consumo energetico, diminuendo le tasse sui rifiuti. Quindi, strategie diverse per rendere chiara la ricompensa che attende l’utente quando condivide le applicazioni proposte.
  • Protezione privacy (l’utente deve essere sicuro che i suoi dati siano protetti o resi anonimi, le App devono comunicare a cosa accedono! ). È fondamentale che l’utente possa decidere i livelli di accesso ai propri dati e delle informazioni condivise. 
  • Bella interfaccia grafica user-friendly.
  • Limitare consumo batteria

Tecnologie di posizionamento: come si ottengono sul proprio dispositivo? Grazie a varie tecniche, alcune basate sui satelliti e alcune sulla rete telefonica.

Sui satelliti sono i più diffusi.

  • GPS, sistema di 24 satelliti geostazionari che usa una certa triangolazione per posizionarci ad una certa latitudine e longitudine sulla mappa del globo. È preciso all’esterno, impreciso all’interno perché non riesce sempre a localizzarci. Consuma molta energia e ha un alto tempo di aggancio la prima volta. Per alcune App può essere un problema: ad esempio, sono in ritardo e mi son perso, impiega tempo prezioso per localizzarmi.
  • Esiste quindi l’Assisted GPS (A-GPS) che migliora l’info assistendo il GPS, con info ricevute via wireless e gestore telefonico. Aumenta però i consumi della batteria (GPS+WIFI).
  • GALILEO, nuovo sistema di satelliti Europeo/Italiano.

 Fra le tecnologie basate sulle reti, fra le più diffuse:

  • Cell of Origin (COO): sim che fa telefonare e accedere ad internet. Quando il cellulare è acceso, ha una sim che colloquia in continuazione con la stazione base telefonica e colleziona informazioni sulla cella in cui si trova. (Le celle sono la divisione delle aree, molto piccole in città popolata, enormi in zona rurale. C’è un numero massimo di cellulari che può essere agganciato ad una cella e da qui le dimensioni variabili). È un po’ impreciso, nel senso che dipende dalla dimensione della cella, sempre per le differenze di cui sopra. Tempo di aggancio bassissimo, bassi i consumi della batteria.
  • Time difference of arrival (TDOA). È una variante di COO  che usando la cella in cui l’utente si trova ed il tempo impiegato a trasmettere l’informazione a tre stazioni base fa stimare abbastanza bene la posizione con la differenza dei tempi. I tempi di risposta sono lenti causati dalla propagazione del segnale.
  • Angle of Arrival (AOA). Richiede molte antenne nelle stazioni base, minimo tre per permettere la triangolazione, sulla quale si basa per i calcoli. Usa l’angolo e non il  tempo. È soggetto ad errori, ed ha costose infrastrutture.

 Tutte le tecnologie elencate sono meno precise rispetto al GPS, ma funzionano ovunque ci sia segnale sul cellulare.