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Il prezzo dell'App

 

Facile da comprendere, gli utenti vorrebbero tutte le App gratuite. Si può pianificare di creare un’applicazione in versione “light”, vale a dire con qualche funzionalità limitata, ma sempre ottimizzata per far comprendere l’utilità di ciò che si propone. Inserire termini come free o gratis o gratuito farà comparire l’App due o più volte.

È utile capire il prezzo più alto applicabile rispetto al mercato di riferimento. Anche in questo caso i feedback aiutano.

Quando si sta prendendo una decisione in merito al prezzo è necessario esaminare:

  • quanto costano App simili dei concorrenti,
  • quali sono le differenze e l’unicità della nostra,
  • che voto daremmo all’App del concorrente
  • quantificare il tempo speso e i costi sostenuti.

Pur se la competizione è serrata con le App gratuite, non vuol dire che non si possa progettare un’App a pagamento. Bisogna puntare sempre sull’unicità, su un’ottima grafica professionale e dai colori allettanti, su maggiori funzioni.  Design e funzionamento devono essere intuitivi e il funzionamento principale non dovrebbe richiedere specifiche competenze.  In ogni caso, prevedere un tutorial o della documentazione sarà un valore aggiunto.

Il supporto tecnico, in caso i clienti abbiano bisogno di aiuto, è sicuramente molto importante sia per mantenere il cliente sia per dare valore al progetto. Ne guadagnerà il marchio!

Ulteriori modi per diventare, essere e restare conosciuti sono il reclutamento dei fan, l’appoggio di blogger “famosi” o gruppi di blogger, magari seguiti da una ricompensa, quale un aggiornamento gratuito o una copia gratuita di un’App che è in lancio.

Tornando al discorso del prezzo, il punto di partenza è fare un’analisi costi/benefici che aiuta a fare un preventivo di costo per lo sviluppo rispetto ai benefici finanziari sperati/previsti.

I costi, come per tutte le attività, sono di due tipi: fissi e variabili. Quelli fissi sono riferiti alle spese mensili fisse, per esempio l’affitto dell’ufficio, l’acquisto del Pc, ecc. Nei costi variabili si può annoverare uno sviluppatore pagato ad ore. Una lista dettagliata chiarirà a cosa si va incontro.

 

Di seguito una tabella (supponendo che la persona possieda delle competenze in materia di sviluppo valutabili € 30/h) per visualizzare in modo schematico di cosa si parla[12]:

costi stimati

Dopo questa analisi bisogna determinare i benefici e fare una stima delle potenziali vendite.  Anche qui viene in aiuto una tabella[13]:

benefici monetari

Il confronto è un’operazione piuttosto semplice. I benefici monetari devono essere superiori ai costi monetari, altrimenti non vale la pena procedere con lo sviluppo. In una situazione di equivalenza, si deve ricominciare da capo nelle valutazioni fatte.

Confronto degli esempi[14]:

risul analisi

Il Punto di pareggio sarà  Costi fissi/Prezzo vendita dell’app (meno commissioni).

Un’attenzione particolare va all’organizzazione di tecniche SEO (Search Engine Optimization) per fare in modo che il sito sia fra i primi ad uscire quando l’utente effettua una ricerca. L’App deve essere ben visibile sul sito; se possibile, andrebbe inserita una sezione dedicata alla sua promozione. Fondamentali i collegamenti col market e altre sedi da cui si può scaricare. Si ribadisce la necessità di una breve ma chiara descrizione delle funzioni, immagini che fungono da esempio mostrando le videate.

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Si è parlato di valore aggiunto e di qualità. L’acquirente deve pensare di ottenere quello per cui paga, vale a dire: qualità, utilità e ritorno sull’investimento. I consumatori sono disposti a pagare per avere la soluzione ad una loro necessità.

Se si è sviluppatori indipendenti e il proprio brand non è ancora conosciuto, potrebbe tornare utile mettere sul mercato una versione della propria App gratuita seguita da un’App a pagamento. Al primo lancio con pubblicità o con livelli bloccati, per esempio nel caso di un gioco si avranno meno armi a disposizione.

È fondamentale tener conto delle diverse strategie di sviluppo. Nel riquadro seguente Jeffrey Hughes sintetizza come creare un buon piano marketing[15].

varie strategie

Come si evince dallo schema, esistono diverse strategie per monetizzare. Quando si inserisce una pubblicità all’interno di un’App gratuita, ad esempio, il modo per monetizzare è attraverso i click degli utenti.

Si può creare la versione free per poi permettere di scaricare quella a pagamento. In questo modo si creerà un seguito grazie all’App gratuita che dovrà comunque essere ricca di funzionalità in modo tale da coinvolgere l’utente e da portarlo all’acquisto della versione a pagamento.