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Come promuovere un'App

 

Un sistema utilissimo e importantissimo è quello di includere nell’App una funzione che consenta di suggerirla agli amici. Oppure, nel caso dei giochi, qualcosa che li coinvolga direttamente. E’ poi possibile integrare l’App con altre reti come Facebook, Twitter, LinkedIn.

Alcuni esempi di giochi:

  • DiamondDash, interagisce con Facebook e si inviano e ricevono vite dagli amici che giocano. Ogni tot passaggi l’App propone una lista di persone iscritte su Facebook a cui spedire un invito, indipendentemente se siano interessati o meno ai giochi.
  • Ruzzle, (ispirato allo Scarabeo) un gioco on line che è collegato e consente di sfidare gli Amici di Facebook, i Followers su Twitter, Amici di Ruzzle oppure permette di scegliere un avversario a caso.

Il passaparola è una forma di marketing basata sulla reputazione. Quando viene utilizzato correttamente aumenta sensibilmente le vendite. Anche una recensione positiva su una rivista o su un sito importante ha una grande efficacia. Infatti, una pubblicazione specializzata, sia web che cartacea, che cita l’App susciterà un attento interesse da parte del consumatore/cliente.

E’ utile quindi contattare recensori di prodotti, blog e utilizzare altri canali come i social network.

Una volta determinati i punti di forza dell’ App e finito di pianificare il piano marketing (che va rivisto e incrementato costantemente) si deve comunicare con gli utenti. Attraverso quali strade?

  1. Direct marketing
  2. Promozione
  3. Costruzione di una comunità

Il direct marketing appare molto diffuso negli Stati uniti al contrario dell’Italia. Ci si riferisce al “direct mail marketing” ossia a cartoline, volantini e lettere; oppure alle classiche e-mail, sicuramente più economiche.

La promozione avviene anche tramite la pubblicità sui media tradizionali come stampa, radio e TV. Un sistema per lanciare l’App è quella di scrivere un comunicato stampa, che dovrà essere curato in ogni suo dettaglio per catturare l’interesse del lettore. Pare che i primi tre giorni della settimana siano i migliori. Dopo il weekend le persone cercano le notizie fresche, le novità. Un buon comunicato stampa porterà un cliente o aiuterà nella diffusione delle informazioni.

Nel caso delle App, quando si parla di pubblicità si fa riferimento alla pubblicazione di annunci di vendita visualizzati direttamente sul dispositivo. Addirittura diventa fonte di guadagno vendere ad altri spazio pubblicitario nella propria applicazione (vincente o al top della hit parade[11]).

Si può scegliere una società che pubblicizzi l’App, ma è fondamentale non investire grosse cifre da subito. Piuttosto torna utile vedere l’andamento per potersi regolare (ad esempio Google Adwords).

“AdMob” è un esempio di pubblicità che si paga per clic, ossia c’è un costo per ogni clic. Consente di indirizzare la pubblicità ai soli possessori di prodotti Apple così da limitare i clic ai soli utenti, potenziali clienti.

“Mobclix” è un'altra piattaforma che si preoccupa di fare scambi di pubblicità sui dispositivi mobili.

La pubblicità on line dà velocemente visibilità.

Esistono in generale quattro tipi di mobile advertising:

  1. Banner e display mobili, oggetti specifici presenti su una pagina web, i più tradizionali.
  2. Mobile pay per click, hanno testi ed immagini e generalmente compaiono a ricerca effettuata ad esempio su Google. Si paga solo quando c’è un click.
  3. Contextual mobile ads, le pubblicità dipendono dalle disponibilità dell’inserzionista a pagare per essere visibile con pertinenza durante la ricerca.

Idle screen advertising, la pubblicità appare mentre l’utente è in attesa di un download o mentre si sta completando qualche altro processo.